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Trattamento pedagogico globale dei disturbi dell'apprendimento e del linguaggio

Il progetto di pedagogia speciale "Salto ad ostacoli", nasce dopo una maturata quadriennale esperienza con bambini e adolescenti affetti da disturbo del comportamento, da DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento o dislessia) e da DDA/I (Disturbo da  Deficit dell’Attenzione/Iperattività e altri disturbi correlati (dislalia, balbuzie, disgrafia, morfo-sintattico o comprensione, pensiero) ed anche del disturbo generalizzato dello sviluppo (autismo, asperger).

Il progetto ha come finalità primaria il trattamento pedagogico specialistico di minori affetti da deficit e disturbi cognitivi di ogni grado e livello di manifestazione, carenti anche nella competenza emotiva e comunicativa, ma è anche innanzitutto una proposta di corresponsabilità educativa e formativa per il tutore istituzionale del minore, giacchè i tempi di progressiva soluzione delle problematiche dipende anche dalla com-partecipazione di chi ne ha la patria potestà al programma di recupero del deficitario.

In questo arco di tempo di esperienza professionale diretta, ho compreso che gli ostacoli che il bambino incontra non sono solo di natura personale per la difficoltà di apprendimento ossia nel leggere e scrivere correttamente oppure eseguire correttamente calcoli matematici; non sono solo di carattere neurologico riguardanti una particolare deficienza del lobo sinistro del cervello per il portatore di dislessia, così come si attesta, ma sono anche e soprattutto di natura emotiva, sociale e relazionale.

La formazione è essenziale alla coppia sia per ritrovare ognuno in sè un più alto equlibrio ed armonia, elementi vitali soprattutto per chi è in difficoltà, ma anche per acquisire strategie e modalità comunicative anche didattiche per sostenere il figlio affetto da diselssia o discalculia o quant'altro disturbo nel progressivo recupero della propria autonomia nello studio e nella propria vita personale e sociale.

Dunque per rendere possibile l'autorealizzazione nel figlio affetto da DSA è indispensabile una continuità educativa ossia una collaborazione tra i diversi ambienti di vita interattiva (famiglia, scuola, laboratorio extrascolastico) per mezzo  della realizzazione di un PDP (Piano Didattico Personalizzato).

 

  • Chi può e come si accede alla valutazione e al trattamento pedagogico?

Alla valutazione e al trattamento pedagogico possono accedere bambini e adolescenti che non sono in trattamento farmacologico, in quanto la persona che è in farmacoterapia non può raggiungere con l’intervento educativo naturale il risultato auspicato, eccetto che per disturbi specifici o neurologici in cui è richiesto un intervento medico o la medicalizzazione.

Se il bambino, conditio sine qua non, è in fase di medicalizzazione è possibile il trattamento pedagogico, sebbene i tempi di REAZIONE PERSONALE possano osservarsi non nell’immediato.

Invece, l’intervento pedagogico naturale per esperienza acquisita tocca livelli massimi di successo se è associato alla Nutripuntura o nutrizione endocellulare.

Un programma di trattamento continuo si fonda essenzialmente in un rapporto di reciproca fiducia, innanzitutto, dei genitori e poi del minore con il terapeuta pedagogista e si stabilisce previa valutazione pedagogica e psicologica della persona deficitaria o, insieme alla consulenza diretta, anche di una documentazione funzionale specialistica acquisita fuori dal center, qualora i tutori ne fossero già in possesso.

 

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